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D.
Qual è la politica nazionale per la prevenzione del cancro adottata
nel suo paese?
Quali iniziative di sensibilizzazione vengono realizzate e a che livello?
Professor Khayat:
Il governo francese, e Jacques Chirac in particolare, hanno fatto della
lotta contro il cancro una delle loro priorità, con uno stanziamento
quinquennale di 1.7 miliardi di Euro per un programma globale che coinvolge
tutti gli aspetti legati alla lotta contro questo male. E' difficile
dire quanto di questo budget sarà speso per le cure e quanto
per la prevenzione.
Il piano è costituito da 71 misure, compresa la creazione di
un Istituto nazionale per il cancro.
In termini generali, il piano prevede da un lato il rapido aumento dei
controlli diagnostici di routine, per quelle forme di tumore dove è
già possibile attuare questa strategia (ad esempio, il test per
il cancro al seno è diventato di routine su tutto il territorio
francese a partire dal 1 gennaio 2004); ma pure sarà effettuata
la sperimentazione ufficiale dei test diagnostici per altre forme tumorali,
quali le neoplasie del colon-retto, della prostata, e il cancro ai polmoni,
tipico dei fumatori.
Il piano francese, inoltre, intende provvedere all'adeguamento delle
attrezzature ospedaliere e delle cure, con l'obiettivo di dare a tutti
i pazienti le stesse opportunità, indipendentemente dal luogo
dove vengono curati. Una delle misure consiste nella creazione di personale
specializzato messo a disposizione dei pazienti, sul modello dei "case
management centers". Infatti, in tutti i centri oncologici regionali,
sarà formato uno speciale staff che avrà il compito di
fare in modo che la strategia diagnostica, terapeutica e di monitoraggio
della malattia venga portata avanti nei tempi prestabiliti ed il più
vicino possibile al domicilio del paziente. Il personale sarà
approvato o accreditato dall'Istituto Nazionale sul Cancro.
Anche gli aspetti sociali vengono tenuti in considerazione: il piano,
infatti, prevede anche misure per facilitare l'accesso a prestiti bancari
e alle assicurazioni per quanti sono stati colpiti dalla malattia. Sono
anche previste coperture sociali per persone che si sono ammalate da
giovani, prima di poter versare contributi al sistema sanitario nazionale.
Sul fronte della ricerca, i finanziamenti sono aumentati e i sette centri
oncologici in Francia sono tenuti a coordinare i loro progetti di ricerca
su tematiche precise e limitate nel numero, in modo tale da aumentare
la loro competitività a livello internazionale.
Professor Santi:
In Italia, la politica nazionale per la prevenzione del cancro si focalizza
su due aree principali: lotta contro il tabagismo e campagne per migliorare
le abitudini alimentari dei cittadini. Le iniziative per la prevenzione
sono gestite da organizzazioni ad hoc come la Lega italiana per la lotta
contro i tumori, oltre al Ministero della salute.
In Italia, l'incidenza e il tipo di cancro variano a seconda dell'area
geografica. Oltre alla politica nazionale esistono iniziative di prevenzione
a livello locale ed ogni regione pianifica i propri programmi.
Per il periodo 2000-2003, il governo italiano ha destinato 268 milioni
di euro ai centri specializzati nella cura di persone colpite da cancro
(IRCCS). Altre misure sono state prese per favorire l'attuazione di
progetti di ricerca e attività nel campo dell'oncologia.
Le iniziative locali sono abbastanza diverse da quelle intraprese a
livello nazionale. Anche i pareri sono piuttosto diversificati circa
le modalità di approccio a certe forme di cancro: è il
caso dell'uso di test predittivi del tumore alla prostata o al seno,
poiché non esiste consenso sulle soluzioni da proporre se un
gene è alterato o è associato alla malattia . Gli approcci
possono variare enormemente nelle diverse regioni, poiché gli
italiani non accettano il principio che la stessa soluzione possa essere
adatta a tutti.
Professor Ringborg:
In Svezia, la politica di prevenzione consiste, in primo luogo, nell'attuazione
di vari tipi di azioni anti-fumo, con lo scopo di incoraggiare i fumatori
a smettere e i giovani a non iniziare. Tali attività sono intraprese
dalle contee, responsabili della salute in Svezia, insieme alla Swedish
Cancer Society.
La seconda grande misura adottata è quella della prevenzione
del cancro della pelle. Lo Swedish Melanoma Study Group ha pianificato
un programma nazionale per identificare i "soggetti a rischio"
o coloro che , per caratteristiche ereditarie particolari, potrebbero
essere dei "soggetti ad alto rischio". Il programma è
stato avviato a metà degli anni '80 per effettuare dei controlli
diagnostici sul melanoma e proporre visite di controllo agli individui
considerati ad alto rischio. E' stato effettuato in tutto il paese,
coinvolgendo circa 15 ospedali.
Ogni estate la Swedish Cancer Society organizza campagne informative
sui danni derivanti dall'esposizione al sole. Le iniziative comprendono
esami gratuiti della pelle, opuscoli informativi, programmi estivi presso
luoghi di vacanza, ecc.
Lo Swedish Melanoma Study Group sta sviluppando un ampio programma di
lavoro che coinvolge gli specialisti della prevenzione, oltre che agli
psicologi, e che pone l'attenzione sui comportamenti a rischio. Gli
sforzi si sono concentrati sulla prevenzione del cancro alla pelle,
in particolare del melanoma, che è la forma più grave,
ma pure del carcinoma spinocellulare e del carcinoma basocellulare.
Anche la Swedish Radiation Protection Authority è attiva nella
prevenzione di questa forma di tumore.
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