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INDICE ARTICOLI 9/02/2004 - Fonte: Corids Focus 17/12/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 15/12/2003 - Fonte: Cordis Focus 15/12/2003 - Fonte: Cordis Focus 17/11/2003 - Fonte: Cordis Focus 1/10/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 8/09/2003 - Fonte: Cordis Focus
Nell'Africa meridionale è affetto dalla malattia un adulto su cinque, la più alta percentuale mai registrata. Per ovviare tale situazione, l'Unione europea sta investendo ingenti somme in programmi di lotta all'Hiv/Aids in tutto il mondo. Nel periodo tra il 2003 e il 2006, sarà stanziato a tale scopo oltre € 1 miliardo nell'ambito del programma d'adozione comunitario sulle malattie trasmissibili, che mira alla lotta contro l'Hiv/Aids, nonché contro la malaria e la tubercolosi (Tb). 15/12/2003 - Fonte: Cordis Focus La Commissione europea ha reso noto di voler sostenere con € 6 milioni due progetti di ricerca sulla resistenza antibatterica. Entrambi i progetti, destinati a essere avviati nei primi mesi del 2004, punteranno a indagare sull'aumento della resistenza agli antibiotici betalattamici nelle infezioni contratte in ospedali e in comunità, nonché sui principali meccanismi molecolari di resistenza, con particolare attenzione allo streptococcus pneumoniae, che rappresenta la principale causa di malattie quali la polmonite, la setticemia e la meningite. Nel corso degli ultimi quattro anni, l'Ue ha già investito più di € 100 milioni in oltre 80 progetti di ricerca sulla resistenza antibatterica. Per ulteriori informazioni sulla strategia europea contro la resistenza antimicrobica: http://europa.eu.int/comm/health/ph_threats/com/mic_res/mic_resistance_en.htm 17/11/2003 - Fonte: Cordis Focus Il ministro tedesco della ricerca Edelgard Bulmahn si è impegnata a finanziare investimenti per € 135 milioni in favore della rete nazionale di ricerca sul genoma, nonostante "la difficile situazione di bilancio in Europa". Nel suo intervento del 31 ottobre, la Bulmahn ha affermato che la rete sarà unica ed esemplare in Europa, ed è necessaria per combattere malattie quali il cancro e le patologie cardiache. Il Ministero, che finanzia la rete dal 2001, ha già concesso finanziamenti per un valore di € 180 milioni. Il programma ha raccolto i primi frutti di questo investimento. I ricercatori hanno infatti richiesto 80 brevetti e 17 sono stati già assegnati.
8/09/2003 - Fonte: Cordis Focus "Partners for Life", la rete finanziata dalla Ce per promuovere la partecipazione delle piccole imprese attive nel settore delle scienze biologiche ai progetti di ricerca comunitari, ha contribuito direttamente alla presentazione di oltre 435 proposte nell'ambito dei programmi quadro. La rete è stata istituita con il principale obiettivo di incrementare il tasso di successo fra le proposte presentate dalle piccole e medie imprese (Pmi) che operano nei settori biotecnologico, biomedico e agroindustriale. Tuttavia, le attività connesse alla creazione di conoscenze economiche e tecnologiche hanno condotto altresì alla produzione di relazioni in ciascuno di questi settori, mettendo a disposizione delle Pmi preziose informazioni commerciali. Senza l'intervento di "Partners for Life", la maggior parte delle Pmi coinvolte non avrebbe presentato alcuna proposta. L'intera procedura, infatti, è resa molto più gestibile grazie all'attività della rete, la quale contatta direttamente le aziende, identifica le opportunità pertinenti offerte dai programmi quadro dell'Ue e assiste le imprese lungo tutto l'iter di presentazione delle proposte. Per informazioni visitare il sito: http://www.bit.ac.at/PFL/partners_for_life.htm La Regione Lombardia ha deciso di raddoppiare le risorse previste per il triennio 2003-2005 rispetto a quello stanziato nel periodo 1993-2002 a favore i 5 poli produttivi definiti metadistretti, basati non più sulla contiguità territoriale, ma sulla specializzazione legata alla ricerca e alla produzione. Tra questi cinque, due sono biotech: biotecnologie alimentari e biotecnologie non alimentari. L'idea è quella di raggruppare un patrimonio di conoscenze e sistemi in grado di sviluppare eccellenza e innovazione. A Londra il numero delle compagnie che si occupano di biotech è salito del 15% (da 84 a 97) rispetto al 2002, nonostante le difficili condizioni di mercato e la paura degli investitori a muoversi in un settore dove i fondi sono scarsi e i profitti entrano una decina di anni dopo l'investimento. (The Financial Times-8 luglio2003) Il presidente di Assolombarda, Michele Perini, è favorevole al progetto per istituire un biodistretto in Lombardia, un polo industriale biotech sul modello di quanto già realizzato in Svizzera e Germania. L'idea è di creare una massa critica a partire da un settore alquanto frammentato, coinvolgendo i maggiori esponenti della ricerca biotech, quali le università milanesi, il San Raffaele, l'Istituto europeo di oncologia, il Mario Negri e le due aziende biotech quotate in borsa, Biosearch e Novuspharma. L'obiettivo è creare un parco industriale delle biotecnologie con risorse della Regione e di Finlombarda contando su Assolombarda come sostegno e catalizzatore dell'impresa. E' stata costituita la Fondazione Cirp (Clinical Industrial Research Park), che annovera tra i suoi partner il Politecnico di Torino, l'associazione Piccola Industria e l'Università di Torino. I finanziamenti disponibili sono: 2,5 milioni di Euro all'anno per i primi 4 anni. Si tratta di un'alleanza tra medici e bioingegneri per la lotta contro i tumori. La Fondazione svilupperà i rapporti con le industrie del settore biotecnologico a livello nazionale e internazionale. Quattro gli obiettivi: liberare la scienza da vincoli, responsabilizzandola sul piano etico; richiamare i cervelli dall'estero; addestrare i nuovi scienziati alla medicina molecolare; sostenere i paesi svantaggiati. Non solo medicina, ma scienza e tecnologia in generale, rendendo Milano la capitale europea della scienza, con una Camera Alta di "saggi" indipendenti, che dia indirizzi e codici etici condivisi da tutti e da rispettare. Gli investitori stranieri puntano sul biotech indiano per la ricchezza delle materie prime, la presenza di manodopera e il supporto governativo. Uno studio effettuato da Frost & Sullivan indica che il mercato indiano del biotech passerà da 2,2 a 6,8 mln di dollari nel 2010 con un tasso annuale di crescita del 13,42%. Il commissario europeo alla ricerca, Philippe Busquin, ha presentato all'esecutivo Ue un documento che, di fatto, garantisce il finanziamento con fondi comunitari dei progetti di ricerca sulle cellule staminali che prevedono il ricorso ad embrioni congelati e destinati alla distruzione. In tale documento viene ribadito, però, il no alla clonazione umana e alla creazione di embrioni per la ricerca. |
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