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INDICE ARTICOLI 16/04/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 13/04/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 05/04/2004 - Fonte: Cordis Focus 05/04/2004 - Fonte: Cordis Focus 09/04/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 13/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 10/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 8/03/2004 - Fonte: Cordis Focus 4/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 4/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 4/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 2/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 2702/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore 27/02/2004 - Fonte: Embo Journal 27/02/2004 - Fonte: Annals of oncology 23/02/2004 - Fonte: Cordis Focus 23/02/2004 - Fonte: Cordis Focus 23/02/2004 - Fonte: Cordis Focus 23/02/2004 - Fonte: Cordis Focus 23/02/2004 - Fonte: Cordis Focus 9/02/2004 - Fonte: Cordis Focus 9/02/2004 - Fonte: Cordis Focus 9/02/2004 - Fonte: Cordis Focus 9/02/2004 - Fonte: Cordis Focus
17/12/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 16/12/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 6/12/2003 - Fonte: Ansa 6/12/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 5/12/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 1/12/2003 - Fonte: Cordis Focus 1/12/2003 - Fonte: Cordis 1/12/2003 - Fonte: Cordis Focus 12/11/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 3/11/2003 - Fonte: Cordis Focus Novembre 2003 - Fonte: Ansa Novembre 2003 - Fonte: Concer Research 24/10/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 20/10/2003 - Fonte: Cordis Focus 24/09/2003 - Fonte: Ansa 24/09/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 24/09/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore 22/09/2003 - Fonte: E - gazette
16/04/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore La causa del morbo di Parkinson sarebbe da attribuire a una mutazione del gene Pink1. Questo gene svolgerebbe un ruolo mantenimento della corretta funzione dei mitocondri e nella protezione delle cellule nervose da condizioni di stress, come ad esempio lo stress ossidativo. Ma a fronte di una mutazione di Pink1, i neuroni dopaminergici (quelli colpiti dal Parkinson) diventano più vulnerabili a condizioni di stress. La conseguenza è un processo di neurodegenerazione e lo sviluppo della malattia. È questa la scoperta del gruppo coordinato dalla ricercatrice Enza Maria Valente, effettuata nei laboratori dell'Istituto Mendel di Roma, diretto dal genetista Bruno Dallapiccola. Lo studio, pubblicato su "Science", apre la strada alla ricerca di nuove cure per il morbo di Parkinson. 13/04/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore La nanotecnologia potrebbe rivelarsi preziosa anche nel campo delle protesi artificiali. Ricercatori dell'Univeristà Purdue dello Stato dell'Indiana, dell'Università di Alberta e dell'Istituto nazionale canadese per le biotecnologie, hanno infatti dimostrato come le cellule delle ossa attecchiscano meglio sui nanotubi di titanio rispetto alle ordinarie protesi realizzate col medesimo titanio. I ricercatori hanno realizzato una struttura che, mimando la chimica del Dna, crea delle molecole di nanotubi che si assemblano spontaneamente in anelli. Le dimensioni di queste strutture, estremamente piccole, riescono ad aumentare di una terzo il numero di cellule che aderiscono naturalmente al reticolato artificiale, diminuendo così le probabilità di rigetto. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista dell'Istituto di fisica del Regno Unito "Nanotechnology".
Questo progetto integrato, chiamato Eurosca e finanziato nell'ambito del Sesto programma quadro, svilupperà una struttura di rete europea destinata a creare il più ampio registro al mondo di pazienti geneticamente definiti colpiti da atassia. Questi disturbi neurodegenerativi sono causati da una disfunzione neuronale e dalla conseguente morte della cellula neuronale. L'insieme estremamente eterogeneo di disordini progressi nei movimenti volontari, come la perdita dell'equilibrio e della coordinazione motoria di braccia e gambe, appare abitualmente attorno ai 20 o 30 anni di età. Attualmente non è disponibile alcuna cura. 05/04/2004 - Fonte: Cordis Focus La Commissione europea ha concesso un finanziamento di € 11.7 milioni su cinque anni al nuovo Progetto integrato destinato a identificare nuovi approcci alla prevenzione della trasmissione dell'HIV-1. Il progetto Empro (European Microbicides Project) riunisce 29 istituti europei e dei Paesi in via di sviluppo, sotto il coordinamento del King's College London del Regno Unito. L'iniziativa sarà finanziata nell'ambito della priorità "scienze della vita, genomica e biotecnologia della salute" del Sesto programma quando (6PQ). Questo Progetto integrato mira a sviluppare nuovi prodotti, chiamati microbicidi, che contengono molecole in grado di bloccare la capacità del virus di attaccare le superfici delle mucose genitali. In mancanza di un vaccino che assicuri la protezione, questi prodotti sono di un'urgenza critica, ritiene l'equipe. 09/04/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore Un gruppo di scienziati dell'Istituto Mario Negri di Milano ha elaborato una terapia genica anti-epilessia. Secondo quanto emerge dallo studio condotto in collaborazione con l'Università di Auckland e con l'Università di Innsbruck, il gene che codifica il neuropeptide Y è stato sostituito al patrimonio genetico di virus non patogeni iniettati poi nell'ippocampo di ratti. Dopo alcune settimane, il cervello degli animali aveva prodotto quantità considerevoli di neuropeptide Y. Una sostanza che ha ridotto del 75% il numero di convulsioni negli animali epilettici. La terapia genica anti-epilessia è stata testata con successo su topi sani cui venivano sperimentalmente indotte le convulsioni.
Quando invade l'organismo, infatti, il tumore della mammella lascia "firme genetiche" diverse a seconda dell'organo che invade: le metastasi al polmone, ad esempio, sono diverse da quelle al midollo osseo. Non solo. Uno stesso tipo di metastasi cambia da una paziente all'altra. E poiché la differenza sono geni corrispondenti a proteine ed enzimi presenti nel siero, queste numerose "carte d'identità" delle cellule malate potranno permettere in futuro diagnosi e terapie fortemente individualizzate. La ricerca, condotta da Joan Massagué del Memorial Sloan - Kettering cancer center di New York, è stata presentata durante il Primo meeting internazionale sui tumori organizzato dell'Istituto Firc di oncologia molecolare (Ifom) e dall'Istituto europeo di oncologia. (Ieo). 10/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore Ricercatori dell'Università dello Utah hanno sperimentato una tecnica per visualizzare l'azione dei geni durante lo sviluppo embrionale di un pollo. I ricercatori, attraverso tre differenti coloranti fosforescenti che hanno reso visibili i luoghi di azione dei geni, hanno dimostrato come un gene fosse implicato nella formazione del cervello uno nello sviluppo della colonna vertebrale e dei muscoli della schiena, e infine uno nella notocorda, la struttura che fornisce il primo supporto scheletrico all'embrione. La ricerca è apparsa su "Developmental Dynamics". 8/03/2004 - Fonte: Cordis Focus Nell'ambito della sezione TSI (tecnologie della Società dell'informazione) del Sesto programma quadro (6PQ) è stato lanciato un nuovo programma di ricerca mirato, allo scopo di aiutare il personale medico a evitare gli errori. Il progetto Amica si propone di "riunire dati e conoscenze avanzate di cura per migliorare il processo decisionale in medicina ed evitare gli errori". Il progetto ha ricevuto un finanziamento dell'Ue di € 2.65 milioni ed è stato avviato in gennaio. Circa un quarto delle decisioni prese negli ospedali si è dimostrato errato. Quasi il 4% di tutti i ricoverati in ospedale patisce di effetti collaterali negativi dovuti all'assunzione di farmaci, e la metà dei casi avrebbe potuto essere prevista. Una delle principali cause delle scelte mediche errate, in particolare quando sono in gioco procedure complicate che coinvolgono numerosi operatori, è la scarsa informazione sul paziente e le sue condizioni. Il progetto Amica mira a risolvere il problema riunendo tutte le informazioni elettroniche disponibili sui pazienti e le loro condizioni, e mettendole a disposizione degli specialisti grazie a un modulo di supporto decisionale specificamente sviluppato e standardizzato. Per ulteriori informazioni: http://cordis.lu/ist/directorate_c/ehealth/index.html 4/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore Il mal di testa sarebbe originato da meno di una decina di neuroni del cervello. Lo ha scoperto una ricerca Telethon, pubblicata dalla rivista "Neuron" e condotta dal gruppo di Daniela Pietrobon, dell'Università di Padova e dell'Istituto di Neuroscienze del Cnr. E' emerso, studiando l'emicrania emiplegica familiare, come la chiave del problema risieda nella regolazione del passaggio degli ioni calcio nelle cellule nervose. L'ipotesi è che in condizioni normali i neuroni riescono a bilanciare gli stimoli eccitatori e quelli inibitori, mantenendo una condizione di equilibrio. Un'alterazione di un gene modificherebbe il funzionamento dei canali ionici nelle cellule nervose, renderebbe l'intero sistema estremamente eccitabile, e quindi a rischio di mal di testa.
Agiscono infatti su uno dei principali meccanismi di regolazione del bilancio di sodio e della pressione arteriosa. 4/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore Tra breve chi soffre di celiachia potrà individuare facilmente la presenza di glutine negli alimenti. Grazie a un kit studiato dell'Istituto di biochimica delle proteine (Ibp) del Cnr di Napoli, infatti, l'allergene presente nel cibo potrà essere rapidamente scoperto. Il primo passo è stata l'individuazione della proteina che lega in maniera specifica le sequenze amminoacidiche tossiche per chi soffre di celiachia. Con una sonda fluorescente è stata poi marcata la proteina per far sì che a contatto con il glutine cambiasse colore, in maniera proporzionata alla sua quantità nel cibo. I dettagli dello studio sono contenuti nell'"Almanacco della scienza", il giornale scientifico del Cnr. 2/03/2004 - Fonte: Il Sole 24 Ore Un'equipe italiana guidata da Federica Cavallo all'Università di Torino ha sperimentato con successo sui topi un vaccino per prevenire la crescita del tumore al seno in animali ad alto rischio per questa neoplasia. Il sospetto di rischio elevato, spiegano sul "Journal of clinical investigation", viene alla comparsa di lesioni precancerose del tessuto mammario. Il 48% dei topi portatori di lesioni che sono stati trattati col vaccino non ha sviluppato tumore e le lesioni sono regredite agli stadi iniziali. Oggi è possibile scoprire le lesioni precancerose, ma poi o si asportano o si tiene il paziente sotto osservazione. Il vaccino potrebbe rappresentare una opzione non invasiva per prevenire la progressione delle lesioni.
27/01/2004 - Fonte: Embo Journal Attorno al Dna contenuto nelle cellule lavora una serie di proteine che, come sorveglianti e meccanici, sono attrezzate per difendere l'integrità della cellula e per riparare i guasti. Ora la loro attività non è più un segreto e sapere perché e come improvvisamente può bloccarsi potrà chiarire l'origine di molte malattie ereditarie, grazie a una ricerca italiana che ha visto il contributo di Telethon. E il Dulbecco Telethon Insititute è tra i sostenitori del nuovo centro di ricerca oncogenomica, che nascerà a Roma presso l'Istituto Regina Elena. Qui cento ricercatori italiani daranno la caccia ai geni coinvolti nella formazione dei tumori. 27/01/2004 - Fonte: Annals of oncology La mortalità per tumore dello stomaco in Europa si è dimezzata tra il 1980 e il '99 secondo uno studio condotto da un'equipe internazionale con la collaborazione dell'Istituto Mario Negri e dell'Università di Milano. Il tumore è più frequente in Europa centro - orientale, Portogallo, Italia e Spagna ed è tuttora un grave problema di salute pubblica. Quasi sicuramente questa diminuzione è dovuta a una dieta più varia e ricca e a una migliore conservazione degli alimenti. Vi è poi un controllo sull'infezione di Helicobacter Pylori, batterio legato al cancro allo stomaco, una ridotta frequenza di fumo di tabacco, almeno negli uomini e miglioramenti nella diagnosi e nella chirurgia.
Scopo del progetto è sviluppare uno strumento di supporto decisionale basato su PC che, installato nei centri d'indagine con risonanza magnetica, permetta a radiologi e altri medici senza speciali competenze o conoscenze di diagnosticare e classificare i tumori cerebrali usando la spettroscopia a risonanza magnetica (MRS). Vi sono 50 diversi tipi e gradi di tumori maligni. Questo nuovo strumento, facile da usare, utilizza i dati contenuti in un database di 300 tumori cerebrali e classifica visivamente i diversi tipi di tumore in base allo spettro della loro risonanza magnetica. Un punto su un grafico rappresenta ciascun tipo di tumore. Quelli con origine simile appaiono sul grafico vicini l'uno all'altro. Quindi i radiologi possono ricavare dati sulla probabilità che un tumore sconosciuto appartenga a un tipo o a un altro in base alla zona del grafico in cui si trova. Per ulteriori informazioni su INTERPRET: http://carbon.uab.es/INTERPRET/ 23/02/2004 - Fonte: Cordis Focus Secondo un'indagine paneuropea pubblicata il 3 febbraio, i tassi di mortalità per carcinoma gastrico nell'Unione si sono dimezzati tra il 1980 e il 1999. Il calo nell'Europa centro - orientale e nella Federazione russa è leggermente inferiore, con una diminuzione del 45 e del 40% rispettivamente. Lo studio ha preso in considerazione le tendenze di mortalità per carcinoma gastrico per fasce d'età in 25 Paesi europei, nel periodo che va dal 1950 al 1999. In tutti i Paesi è stata osservata una costante e decisa diminuzione da una media di 18,6 casi a una media di 9,8 casi per 100.000 abitanti. Nello stesso periodo in Europa orientale si è passati da 27,9 casi a 16 casi e da 51,6 a 32 casi in Europa orientale e nella Federazione russa, rispettivamente. Il riassunto dell'indagine "Monitoring falls in gastric cancer mortality in Europe", è sul sito: http://annonc.oupjournals.org/cgi/content/abstract/15/2/338 23/02/2004 - Fonte: Cordis Focus La Commissione europea appoggerà un progetto paneuropeo per la creazione di un nuovo vaccino destinato a eliminare uno dei peggiori killer a livello mondiale, la tubercolosi. Ogni anno oltre 2 milioni di persone muoiono di tubercolosi, una malattia che sta rapidamente diventando una minaccia pubblica mondiale a causa dell'aumentata resistenza agli antibiotici nelle malattie infettive. Il progetto avrà una durata di cinque anni e riceverà un finanziamento comunitario di quasi € 500.000 nell'ambito della priorità tematica"Scienze della vita, genomica e biotecnologia della salute" del Sesto programma quadro (6PQ).
Il progetto costituirà una piattaforma europea per gli scienziati che operano nel settore della "biocristallografia" e consentirà di mettere insieme le migliori tecnologie europee nel campo della biologia strutturale, svilupparle ulteriormente e infine diffonderle attraverso una rete di centri di formazione specificamente creati per divulgare le nuove conoscenze acquisite. 23/02/2004 - Fonte: Cordis Focus Un Progetto integrato sostenuto dalla Commissione europea, a cui prendono parte 40 strutture di ricerca internazionali, spera di poter identificare nuove strategie per la lotta ai disturbi neurodegenerativi come la malattia di Alzheimer. Il progetto APOPIS (abnormal proteins in the pathogenesis of neuro - degenerative disorders) verrà creato grazie al finanziamento comunitario di € 9 milioni erogato dalla priorità "Scienze della vita, genomica e biotecnologia per la salute" del Sesto programma quadro (6PQ). 9/02/2004 - Fonte: Cordis Focus La Commissione europea intende elaborare una nuova legislazione volta a migliorare la ricerca sull'ingegneria dei tessuti umani. Questo settore biotecnologico emergente è destinato a rivoluzionare la pratica medica, grazie alla possibilità di rigenerare i tessuti e gli organi malati e di favorire il processo di guarigione delle lesioni. Lo sviluppo di questa straordinaria tecnologia non solo migliorerà la qualità di vita dei pazienti, poiché ridurrà il ricorso alla chirurgia, ma offrirà anche numerose opportunità di elaborare trattamenti più efficaci. Fattore ancor più importante, l'ingegneria dei tessuti umani potrebbe risolvere il problema dell'insufficienza di organi. Oggi, in Europa operano 113 società specializzate in ingegneria tissutale, 54 delle quali producono tessuti in vitro. Come negli USA, tali aziende sono solitamente piccole e non possiedono le risorse necessarie per condurre costose sperimentazioni cliniche. Ciò significa che spesso non sono in grado di fornire dati comparati sull'efficacia economica del trattamento proposto rispetto alle alternative convenzionali. Ed è proprio a causa di questa mancanza di dati che le compagnie assicurative sono restie a rimborsare i beneficiari dei trattamenti basati sui prodotti dell'ingegneria tissutale. La relazione del CCR è sul sito: http://www.jrc.es/home/publications/publication.cfm?pub=1127 Per ulteriori informazioni sulla sezione "Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute" del Sesto programma quadro (6PQ), visitare il sito: http://www.cordis.lu/lifescihealth/home.html
La decisione giunge in un momento in cui si assiste alla diffusione senza precedenti della febbre aviaria nel sud - est asiatico, e dopo l'epidemia della sindrome acuta respiratoria grave (SARS) che si calcola abbia provocato oltre 700 vittime tra la primavera e l'estate del 2003. Queste malattie, come l'AIDS, la malaria e la meningite, non conoscono frontiere e i movimenti migratori e gli scambi commerciali sempre più numerosi e rapidi ne favoriscono la propagazione. Il Centro disporrà di un bilancio pari a € 48 milioni per i primi tre anni. Inoltre è previsto un bilancio di riserva, per consentire un rapido intervento nelle situazioni di emergenza. Esso sostituirà la "rete europea per le malattie trasmissibili" operativa dal 1999, che funge da canale per la cooperazione occasionale tra gli Stati membri che intendono prendere delle misure contro epidemie o altri rischi per la salute. 9/02/2004 - Fonte: Cordis Focus L'Organizzazione europea di biologia molecolare (Embo), con il patrocinio del Programma quadro di ricerca dalla Commissione europea, ha lanciato un nuovo servizio di consulenza online sulla mobilità nel settore delle scienze della vita, denominato LSMC (Life Science Mobility Consultancy). L'EMBO ha dichiarato che il sito web è stato progettato per consentire ai ricercatori di tutto il mondo di accedere alle informazioni relative alla mobilità in Europa. E' prevista la possibilità di ricercare dati su sovvenzioni, borse di studio, premi, workshop e corsi pratici nell'ambito delle scienze della vita, nonché di consultare gli elenchi dei posti vacanti in tutta Europa per le carriere scientifiche. Per ulteriori informazioni: http://mobility.embo.org 9/02/2004 - Fonte: Cordis Focus La Commissione europea ha investito € 12 milioni in una nuova rete di eccellenza denominata "BioSapiens", che comprende un istituto virtuale per l'annotazione del genoma e una scuola europea per la formazione nel settore della bionformatica. Con l'avanzare del processo di sequenziamento del genoma in Europa, i biologi si trovano a gestire crescenti volumi di dati. La bioinformatica offre un valido contributo, fornendo gli strumenti tecnologici necessari per archiviare, reperire e analizzare vaste quantità di informazioni biologiche. 17/12/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore Il fumo è una causa importante dei tumori al polmone, ma non l'unica. Ogni anno in Italia 35 mila persone vengono colpite da un tumore ai polmoni, ma 4000 di esse non hanno mai toccato una sigaretta. Una ricerca dell'Istituto Tumori di Milano e del "Mario Negri" conferma che una persona sul sei fra coloro che fumano un pacchetto di sigarette al giorno, dai 18 ai 75 anni, svilupperà una forma di tumore al polmone e ne morirà; ma concorrono anche altri fattori di rischio: ambientali (cancerogeni occupazionali come l'asbesto, ed esposizioni al fumo passivo) o quelli legati alla predisposizione genetica.
L'infezione da Cytomegalovirus può essere responsabile delle lesioni vascolari iniziali caratteristiche del processo aterosclerotico. La determinazione degli anticorpi specifici per le due proteine Cytomegalovirus può costituire un utile mezzo diagnostico per l'identificazione precoce della malattia e può permettere la messa a punto di nuove strategie preventive. 16/12/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore All'Università di Oxford un gruppo di ricercatori è riuscito ad approntare un vaccino sperimentale contro la malaria, che finora ha dato buon esito sui topi, i quali hanno sviluppato cellule immunitarie in grado di uccidere il parassita. Il parassita della malaria, Plasmodium falciparum, entra nel corpo mediante la puntura di un insetto; si insedia nei globuli rossi dove cresce e si riproduce. Nel corso del suo ciclo infettivo cambia sembianze a ciascuno stadio; da qui la difficoltà di creare un buon vaccino anti-malarico. Il vaccino è basato su sei diversi geni del parassita, capace di mettere di fronte al sistema immunitario varie "foto segnaletiche" del patogeno nei suoi differenti travestimenti. 6/12/2003 - Fonte: Ansa Sette giovani ricercatori impegnati negli studi su malattie genetiche rare saranno "adottati" per un anno da sei aziende partner di Telethon che, per il 2004, sosterranno il loro lavoro. Stefano Bertuzzi del Cnr di Milano, "scelto" dalla Bnl, lavora sullo sviluppo del sistema visivo e la rigenerazione della retina nelle malattie che causano la cecità; Luca Scorrano, del'Istituto veneto di medicina molecolare di Padova, studia l'atrofia ottica dominante e sarà il gruppo Rinascente/Auchan a sostenere le sue ricerche; Rinascente/Sma "punta" pure su Alessandra Bolino del Gaslini di Genova, impegnata su una neuropatia ereditaria a carico della mielina; Francesca Fanelli dell'Università di Modena e Reggio Emilia è stata "adottata" da Telecom Italia per i suoi studi con modelli virtuali al computer su alcune malattie. Valerio Orlando del Cnr di Napoli lavorerà grazie al sostegno di Poste italiane sulla capacità delle cellule di trasmettere alle cellule figlie la propria identità; la scelta di Ferrovie dello Stato e CartaSi, infine, è caduta rispettivamente su Luigi Naldini (vicedirettore del Tiget di Milano, esperto di terapia genica) e Alessandra Boletta del San Raffaele di Milano, impegnata a studiare la malattia del rene policistico.
5/12/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore Sono positivi i primi risultati dell'esperimento in corso a Stoccolma sul sangue artificiale realizzato al Collegio di medicina dell'Università Yeshiva, nel Bronx. Il tipo di sangue proviene sempre da donatori umani, ma è ottenuto estraendo l'emoglobina, ottenendo così tempi di conservazione superiori all'attuale mese e mezzo delle normali sacche. Tra le particolarità del sangue vi sarebbe la compatibilità con ogni gruppo sanguigno. Si sta lavorando anche a una versione in polvere, rivitalizzabile con semplice acqua. 1/12/2003 - Fonte: Cordis Focus I risultati delle sperimentazioni cliniche sulla prima guida di autoaiuto online per le persone che soffrono di bulimia nervosa, finanziata nell'ambito del Quinto programma quadro (5Pq) sono molto positivi. Nell'ambito del progetto "Salut" si sta sviluppando un software di supporto alle terapie, in sei lingue, per soggetti che soffrono di bulimia. La guida di autoaiuto prevede sette tappe, ciascuna delle quali comprende lezioni, esercizi ed esempi illustrati da un personaggio virtuale. Uno degli esercizi più importanti consiste nel tenere un diario alimentare, con il quale si chiede agli utenti di analizzare il proprio comportamento alimentare utilizzando un resoconto settimanale elaborato sulla base di ciò che viene annotato. A scopo di incoraggiamento, è previsto uno scambio settimanale di e-mail fra i partecipanti e il terapeuta. Sebbene guide simili esistano già, sia su Cd-Rom sia su supporto cartaceo, il progetto "Salut" costituisce il primo tentativo di svilupparne una versione online. Secondo le stime, la bulimia colpisce il 4% delle donne nei Paesi industrializzati e, sebbene il numero di persone affette da un altro disturbo dell'alimentazione, l'anoressia, rimanga stabile, i casi di bulimia aumentano, esercitando una notevole pressione sui sistemi sanitari nazionali. Molto probabilmente, quindi, i risultati definitivi del progetto "Salut", previsti per marzo 2004, saranno attesi con impazienza non solo dagli specialisti, ma anche dai ministri della salute. Il sito di riferimento è: http://www.salut-ed.org
L'impiego di test genetici in studi volti a prevedere l'insorgenza futura di malattie gravi o ereditarie si sta diffondendo in tutta l'Europa. Secondo le stime, oggi vengono effettuati più di 700.000 test all'anno, una cifra destinata ad aumentare drasticamente nel corso del prossimo decennio. A causa del rapido trasferimento di questa tecnica dal laboratorio all'impiego in medicina non sempre gli aspetti relativi alla qualità hanno ricevuto una considerazione sufficiente. Alcuni dati evidenziano una percentuale di errore nel corso della sperimentazione che raggiunge il 2%, un dato "inaccettabile". La relazione del Ccr è sul sito: http://www.jrc.es/home/toolbar/whats_new.html 1/12/2003 - Fonte: Cordis Focus Il 14 novembre, giornata mondiale del diabete, i circa 194 milioni di diabetici di tutto il mondo hanno ricevuto una buona notizia: un team di ricercatori ha annunciato di aver arrestato e invertito il diabete di tipo 1 nei topi. Il 13 novembre, la Commissione europea ha reso noto il finanziamento di un progetto integrato del valore di €11,7 milioni per studiare il trattamento dell'obesità, una delle principali cause del più comune diabete di tipo 2. I soggetti affetti da diabete di tipo 1 non sono in grado di produrre insulina e per sopravvivere necessitano di regolari iniezione di quest'ormone. L'insulina viene normalmente prodotta dalle cellule insulari del pancreas, che, nei diabetici, vengono distrutte dal sistema immunitario dell'organismo. Senza l'insulina, i soggetti affetti da diabete di tipo 1 non sono in grado di convertire gli zuccheri in combustibile, pertanto i livelli di glucosio nel sangue aumentano pericolosamente. Il sovrappeso può impedire all'organismo di mantenere la glicemia entro livelli normalmente bassi. Alla luce del costante aumento del peso medio degli europei, 24 partner di 10 Paesi europei parteciperanno a un progetto, volto a individuare i meccanismi cerebrali che influenzano l'obesità. 12/11/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore Centenari grazie a un singolo gene, localizzato sul cromosoma 4 e capace di mantenere il colesterolo basso allontanando le probabilità di malattie cardiovascolari. Una ricerca italo - americana ha scoperto il ruolo giocato dal gene Mtp (Microsal transfer protein) nella longevità analizzando più di 500 longevi americani. L'indagine è stata condotto dall'Harvard Medical School, il Children Hospital di Boston, la Fondazione Jean Dusset di Parigi e il Mit. La scoperta dimostra l'importanza di studiare le persone longeve per individuare i fattori genetici che hanno un impatto sull'invecchiamento. La ricerca sarà pubblicata sulla rivista specializzata "Proceedings". 3/11/2003 - Fonte: Cordis Focus Grazie alle attuali tecniche di riabilitazione, i pazienti affetti da carcinoma della laringe possono disporre di una voce sostitutiva, la quale, tuttavia, è spesso flebile e di scarsa qualità. Per superare questo problema, Eureka, la rete europea di ricerca e sviluppo orientata al mercato, sta finanziando il progetto Newvoice, volto a migliorare la qualità di vita dei laringectomizzati. La riabilitazione vocale consiste nell'inserimento di una valvola shunt singola fra la trachea e l'esofago per evitare che il cibo e i liquidi penetrino nella trachea. In seguito, attraverso la valvola, l'aria viene immessa nell'esofago, dove le strutture in tessuto molle generano una voce sostitutiva. Considerato che l'insufficiente potenza della voce è dovuta alla progettazione dello shunt, alcuni team di ricercatori provenienti da Paesi Bassi, Germania, Repubblica Ceca e Regno Unito stanno collaborando allo sviluppo di una nuova protesi shunt per la produzione vocale.
Un gruppo di ricercatori dell'ospedale San Gerardo di Monza e dell' Università degli Studi di Milano - Bicocca stanno infatti perfezionando una tecnica che permetterà di utilizzare le cellule staminali (cellule che hanno la capacità di costruire tessuti differenti) dello stesso paziente per ricostruire non solo l'osso alveolare, ma anche le varie strutture di sostegno indispensabili per l'impianto dei nuovi denti artificiali: cemento, legamento e gengiva. Novembre 2003 - Fonte: Concer Research Una equipe di ricercatori del centro di ricerca biomedica del policlinico Sant'Orsola di Bologna avrebbe compiuto una scoperta sulle cause dello sviluppo del cancro al colorettale. In particolare, è stato individuato il meccanismo grazie al quale il virus, il poliomavirus jc, può determinare alterazioni genetiche alla base del cancro colorettale. 24/10/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore Fisici dell'Università Lomonosov di Mosca hanno brevettato un apparecchio che utilizza congiuntamente laser e suoni per rilevare le neoplasie al seno. Lo strumento scansiona i tessuti con la radiazione elettromagnetica registrando contemporaneamente il suono generato. Sulla base dell'eco ricevuta, l'apparecchio è in grado di distinguere la natura delle aree esaminate, rilevando eventuali zone sospette. Secondo i ricercatori questo strumento riesce a produrre immagini di tumori annidati anche sette centimetri al di sotto della cute. 20/10/2003 - Fonte: Cordis Focus Dopo aver completato con successo un progetto pilota comunitario che indagava i legami tra genetica e patologie, i partner di un consorzio tedesco e britannico hanno annunciato di voler proseguire il lavoro del progetto lanciando per la prima volta un'analisi su larga scala dei complessi processi chimici che controllano l'espressione genica. Il progetto sull'epigenoma umano (Hep) ha ricevuto un finanziamento di € 1,2 milioni nell'ambito del programma "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" del Quinto programma quadro. Lo studio si è concentrato sulla metilazione del Dna, un processo chimico responsabile dell'attivazione o disattivazione dei geni all'interno delle cellule, determinando in tal modo quali di essi siano utilizzati nelle cellule.
Si apre per l'uomo uno scenario finora impensabile. Un malato di cuore in attesa urgente di un trapianto potrà continuare a vivere con il cuore di un maiale, anche se non si trova subito un donatore umano. L'esperimento sul babbuino è in corso alla Mayo clinic di Rochester, nel Minnesota, dove un gruppo di scimmie vive con il cuore di maiali geneticamente modificati. 24/09/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore Michael Stratton, direttore del Cancer genome project dell'Università di Cambridge ha individuato il gene Braf, implicato in una serie di tumori. Al momento della mutazione Braf è in grado di attivare il 70% delle forme di melanoma, il 30% di alcuni tumori alla tiroide e all'utero e il 10% dei casi al colon - retto. Il prossimo passo della ricerca è quello di sintetizzare farmaci che agiscano sul Braf. I dati sull'individuazione di Braf sono stati presentati all'European cancer conference di Copenhagen. 24/09/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore Ricercatori del Massachussetts General Hospital di Boston hanno messo a punto un nuovo test in grado di rivelare precocemente la presenza nel cervello delle placche caratteristiche del morbo di Alzheimer. Il test, che utilizza una sostanza chimica chiamata Pib, è stato finora sperimentato con successo sui topi, ma sono già in corso prove sull'uomo all'Università di Pittsburgh. Il nuovo testo potrebbe diventare un'arma estremamente importante nella lotta contro questa grave malattia neurologica ("Proceedings of the National academy of science").
La maggior parte dei test messi a punto finora si basa invece su una tecnica complessa, come la reazione a catena della polimerasi (Pcr). 12/09/2003 - Fonte: Il Sole 24 Ore Un gruppo di ricercatori dell'Institute of child health di Londra, guidati da David Skuse, ha individuato una serie di geni che potrebbero essere responsabili dell'autismo. La scoperta ha anche permesso di comprendere perché questa malattia colpisca solo una donna ogni dieci uomini. Si tratta di un risultato che potrebbe aprire nuove prospettive nella cura di questa patologia. Washington (USA) - E' stato completato il sequanziamento del cromosoma n° 7 dell'uomo. Questo risultato potrebbe portare alla identificazione dei geni e dei meccanismi molecolari alla base della sindrome di William-Beuren, una patologia che provoca ritardo mentale e problemi al cuore. (Nature) Cambridge, Massachussets. Nature ha pubblicato i risultati del completo sequenziamento del cromosoma Y, che è solamente degli individui di sesso maschile. Per questa ragione il suo sequanziamento e la sua successiva decodifica, potrebbero permettere di ottenere informazioni importanti relative a malattie legate al sesso maschile, e dovute a difetti genetici di tale cromosoma. Il gruppo di ricerca del Tigen - Istituto Telethon di genetica e medicina - di Napoli è riuscito a identificare uno dei 17 geni ritenuti alla base della sordità ereditaria, una patologia che colpisce circa 1 neonato su 1500. La ricerca, pubblicata su "American journal of human genetics" si riferisce al quinto gene coinvolto nella sordità identificato da gruppi di ricerca finanziati da Telethon. Edimburgo, Scozia. Pubblicata su "Cell" la scoperta del gene che regola la capacità delle cellule staminali embrionali di riprodursi all'infinito e di essere totipotenti - cioè di originare ogni tipo di cellula e tessuto del corpo umano. L'isolamento e il trasferimento di questo gene in cellule staminali parzialmente differenziate potrebbe permettere di farle tornare a cellule staminali embrionali - molto più versatili - utili per la ricerca o la terapia senza dover utilizzare embrioni umani.
Tale scoperta potrebbe servire come marcatore per identificare all'interno delle famiglie le persone a rischio di infarto. Il professor Antonio Giordano della Thomas Jefferson University di Philadelphia, ha individuato un gene (Rb2/p130) in grado di bloccare la crescita tumorale interferendo con l'angiogenesi. Tale scoperta permetterà di mettere a punto dei farmaci personalizzati e aumentare le possibilità di guarigione (La Repubblica, KataWeb - 6 giugno 2003). Idaho (Usa). "Science" segnala la prima clonazione di un equino. Questo non è l'unico primato di questa ricerca. Infatti si tratta anche della prima clonazione di un animale naturalmente sterile: il mulo. Si spera ora di poter fare un passo avanti nello studio dei meccanismi che inducono i tumori nell'uomo. Canada. Si tratta di cellule staminali ematopietiche - cioè in grado di originare le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, ecc.) - trovate nei tessuti del cordone ombelicale. Questa ricerca, pubblicata su "Nature Medicine" indica che la particolarità di queste nuove cellule è la rapidità di crescita e di differenziamento. Queste caratteristiche potrebbero rappresentare un grande vantaggio nei casi in cui sia necessario ricostruire rapidamente il tessuto ematico, come capita nei pazienti sottoposti a immunoterapia o a quelli che assumono farmaci antitumorali - terapie che tendono a penalizzare la formazione di nuove cellule sanguigne. Pubblicato su "Proceedings of the National Academy of Sciences" uno studio che indica che le cellule staminali ematopoietiche, cioè quelle che danno origine alle cellule del sangue, si trovano di fronte a un bivio cruciale durante la loro vita: rimanere una cellula ematopoietica tal quale, oppure trasformarsi in una cellula specializzata del sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine, etc.). La ricerca ha identificato il meccanismo che sembra determinare la direzione presa da ciascuna cellula ematopoietica. Non sarà pronto prima del 2009 il vaccino per l'Hiv, che infetta ogni giorno 15.000 persone nel mondo. Secondo Seth Berkley, presidente di International Aids Vaccine Initiative, nella ricerca si incontreranno molti ostacoli e i vaccini considerati più efficaci inizieranno i trial solo nel 2004-2005 (Herald Tribune - 19 giugno 2003). Una carta d'identità della situazione cardiovascolare degli Italiani che andrà a monitorare circa 10.000 volontari selezionati in modo casuale tra la popolazione italiana. Un piccolo prelievo di plasma, sarà sufficiente ai ricercatori per analizzare e identificare chi è a rischio d'infarto. Il progetto prevede di monitorare i volontari per 10 anni e in questo modo andare a capire se e quali fattori genetici sono coinvolti nel suddetto rischio e se è possibile modificarli. Il fine è ridurre le implicazioni cardiovascolari e la spesa sanitaria. Si calcola infatti che in Italia circa 1.200.000 pazienti vengano ricoverati ogni anno per problemi cardiaci con un costo di circa 855 milioni di euro. Il Dna è la molecola che contiene le informazioni genetiche di ognuno di noi. Ogni individuo possiede un Dna con caratteristiche che lo rendono unico al mondo e inconfondibile con quello di nessun altro. Queste particolarità, sono molto simili tra parenti rispetto agli estranei. Lo studio di queste caratteristiche, con tecniche biotecnologiche sofisticatissime, permette di indagare l'identità di un individuo anche se deceduto, a partire da alcuni frammenti biologici del suo corpo. Per la sua grande affidabilità, questa tecnica viene utilizzata spesso per ottenere informazioni sui possibili sospettati di omicidio in un delitto. Oggi questa tecnologia è anche applicabile per tentare di risolvere enigmi storici. In particolare una disputa annosa, riguarda l'autenticità delle spoglie di Cristoforo Colombo. Pare infatti che il disquisire sia intorno a due salme, una sepolta a Siviglia e un'altra a Santo Domingo. Gli storici hanno intenzione di confrontare il Dna delle due salme di dubbia identità, con quello della salma del figlio di Colombo - riconosciuta come autentica. Il Dna che si mostrerà più simile a quello del figlio identificherà il vero scopritore dell'America.
Finora si conoscevano solo due classi di prioni: quelli "buoni" - normalmente presenti nell'organismo - e quelli "cattivi" - causa di malattie. Un gruppo di ricerca dell'Istituto Telethon ha scoperto che non ci sono soltanto queste due forme, ma anche forme intermedie, anch'esse in grado di scatenare la malattia. Studiando i cambiamenti genetici che avvengono in seguito a una mutazione su un singolo gene, i ricercatori americani della Ucsf hanno identificato le classi di geni e sistemi che guidano l'aumento della durata della vita in un verme, C. elegans. Considerando che l'uomo possiede anch'esso molti di questi geni, si pensa che tale scoperta possa offrire nuovi spunti per capire i meccanismi alla base della longevità e del mantenimento del corpo umano in condizioni ottimali. Uno studio condotto dal at Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) ha mostrato che una proteina utilizzata per riparare le fratture ossee è anche attiva nella riparazione e reversione delle malattie renali croniche. Queste scoperte riportate da Nature Medicine possono essere utili a sviluppare una terapia alternativa alla dialisi, cui si sottopongono costantemente circa 300.000 pazienti. Un recente studio ha correlato una proteina che causa il cancro con un gene associato alla sindrome di Werner, una malattia che causa l'invecchiamento prematuro. Il più ampio studio mai intrapreso sulla valutazione della sicurezza delle tecniche di riproduzione assistita ha stabilito che i bambini concepiti attraverso la fecondazione in vitro (Fiv) e l'iniezione intracitoplasmatica di sperma (Icsi) sono sani e compiono, di norma, gli stessi progressi dei bambini concepiti naturalmente. Il progetto, finanziato con fondi comunitari per € 1 milione nell'ambito della sezione "Qualità della vita" del 5Pq, ha coinvolto ricercatori e bambini provenienti da cinque Paesi dell'Ue: Belgio, Danimarca, Grecia, Svezia e Regno Unito. Lo studio ha messo a confronto 541 bambini Icsi e 440 bambini Fiv, con 542 bambini concepiti normalmente e ne ha seguito i progressi fino all'età di cinque anni. Fra le conclusioni principali figura la scoperta dei ricercatori secondo la quale il peso alla nascita e l'altezza all'età di cinque anni sono risultati simili nei bambini dei diversi gruppi, le malattie contratti sono pressoché identiche e i risultati dei test sul Qi verbale, di performance e totale non presentano differenze. Il rischio di alcolismo è determinato sia dalle abitudini alimentari sia da caratteristiche genetiche. Alcune ricerche hanno evidenziato che la genetica influenza considerevolmente il modo in cui una persona reagisce all'assunzione di bevande alcoliche. Ricerche più recenti hanno identificato tre zone dei cromosomi umani che sembrano appartenere a geni tipici delle persone che hanno una debole risposta all'alcool (persone più sensibili all'alcool). |
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