
| ____Il progetto __Attività___Reti di mobilitazione____ | ||
|
Perché le reti Obiettivi concreti Come si svolgono le attività L'esperienza delle reti in Francia Perché le reti Lo sviluppo delle bioscienze-biotecnologie in Italia, in Europa e nel mondo può essere continuativo e duraturo nel tempo se ha come riferimento cittadini informati e coscienziosi. L'opinione pubblica non deve necessariamente avere un atteggiamento univoco e sempre compiacente verso questo affascinante settore scientifico e tecnologico; la gente deve poter confrontarsi basandosi su conoscenze scientifiche e tecnologiche serie, ma anche su metodi di interpretazione legali accettabili e su posizioni religiose ed etiche rispettose. E' la premessa da cui scaturisce la società responsabile. Il progetto Science Generation, organizzando le reti di mobilitazione, vuole rispondere a questa profonda esigenza: mettere a disposizione degli interessati azioni formative adeguate e opportunità di confronto credibili, stimolare le persone ad avvicinarsi al dibattito scientifico, provocare nel grande pubblico la volontà di partecipare tramite azioni dirette. Così si può costruire la società basata sulla conoscenza, capace di valutare, condividere oppure opporsi ai rischi dello sviluppo delle scienze della vita, così come cogliere i vantaggi che ne possono derivare. Uno strumento operativo efficace per questo sforzo, messo in atto dal progetto, è rappresentato dalle reti di mobilitazione: si tratta di gruppi dinamici di incontro tra persone con esperienze professionali e culturali magari differenziate, di età diverse, ma animate dalla comune volontà di impiegare al meglio tutte le opportunità per conoscere e costruirsi una propria opinione motivata. Obiettivi concreti Nell'ottica del progetto, l'obiettivo delle reti è duplice: - offrire ai partecipanti occasioni di approfondimento su tematiche di particolare interesse - stimolarli a diventare promotori di iniziative scelte e portate avanti da loro stessi, preferibilmente in gruppo, con lo scopo di rendersi partecipi in modo diretto del dialogo sulle bioscienze. Più precisamente, i componenti dei gruppi (avviati in modo sperimentale in tre regioni italiane: Lombardia, Lazio e Sicilia) possono scegliere di impegnarsi - con la collaborazione della Fast e di esperti del settore - in progetti, anche di piccole dimensioni, che essi ritengono utili per sé e per la gente comune che vuole "saperne di più". Ecco alcuni progetti realizzati. Come si svolgono le attività I gruppi sono composti da studenti, genitori ed insegnanti nelle tre regioni indicate: Sicilia, Lazio e Lombardia. I membri delle reti sono invitati a partecipare a tutte le iniziative su tematiche di particolare interesse di volta in volta organizzate dalla Fast e/o ai convegni promossi dai partner dell'iniziativa (Francia e Svezia). Progetti, ricerche, azioni portate avanti dai gruppi hanno il supporto degli organizzatori e di esperti. La Fast si adopera per facilitare i contatti fra i membri dei gruppi delle diverse regioni. C'è anche l'intento di creare le condizioni per un interscambio con i colleghi francesi e svedesi, innanzitutto attraverso le iniziative comuni, come il convegno di Milano del marzo 2003 e come il simposio di Stoccolma del 24 agosto 2004 (vedi programma). Sono membri delle reti gli studenti, i genitori e gli insegnanti di Lombardia, Lazio e Sicilia che hanno partecipato o intervengono ad almeno una volta alle iniziative di Science Generation. Chi, in Lombardia Lazio e Sicilia, fosse interessato ad aderire a questa iniziativa può contattarci direttamente: science-generation@fast.mi.it, oppure tel: 02.77790313, fax 02.782485. L'esperienza francese In Francia, dove il progetto è stato avviato nel 2001, alcuni membri dei gruppi si sono uniti per condividere alcune interessanti attività, con il supporto dell'Institut de France e la Fondation Aventis (vedere elenco). |
||